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I provvedimenti fiscali dei Decreti Emergenziali: Decreto Cura Italia e Decreto Liquidità

I provvedimenti fiscali dei Decreti Emergenziali: Decreto Cura Italia e Decreto Liquidità

Situazione Normativa Attuale

  • Decreto Legge «Cura Italia» n. 18 del 17 Marzo 2020, convertito nella legge 27 del 24 aprile 2020, pubblicata in GU il 24 aprile 2020 ed in vigore dal 30 aprile 2020
  • Decreto Legge «Liquidità» n. 23 dell’8 aprile 2020 in attesa di conversione
  • In attesa dell’annunziato decreto «Aprile», ormai slittato a Maggio, in corso di definizione 
  • Vari decreti «Semplificazione» , «Ripartenza» che prevedono ulteriori interventi per la fase 3 (i.e. supercredito d’imposta per gli interventi edilizi green)

Decreto Cura Italia – Art. 61: Sospensione dei versamenti Marzo

Per quei settori maggiormente colpiti dalla situazione emergenziale (imprese turistico ricettive, cinema e concerti, musei, fiere ed eventi, convegnistica, bar ristoranti gelaterie, scuole ed asili etc), sospesi i versamenti in scadenza:

  • in scadenza tra il 2 marzo ed il 30 aprile
  • relativi a ritenute alla fonte su lavoro dipendente e assimilato, contributi previdenziali (Inps) e premi assicurativi (Inail) e
  • Iva (per il solo mese di marzo)

I versamenti così sospesi andranno effettuati entro il 31 maggio (al 1 giugno, essendo il 31 domenica), in un’unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Per le Federazioni sportive, enti associazioni e società sportive sia dilettantistiche che professionistiche, i versamenti sospesi possono essere effettuati entro il 30 Giugno, anche in 5 rate mensili.

Decreto Cura Italia – Art. 62: Sospensione dei versamenti Marzo

Per quelle imprese con la sede nei comuni inseriti nell’elenco della prima zona rossa (Codogno, il Lodigiano), sono sospesi tutti i versamenti tributari, compresi i versamenti derivanti da cartelle esattoriali, in scadenza  tra il 21 febbraio e il 31 marzo, prorogato al 31 maggio. I versamenti così sospesi vanno effettuati entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo. 

Per le imprese residenti con ricavi o compensi non superiori a due milioni di euro nel periodo d’imposta precedente al 17 marzo 2020 (per la quasi generalità dei soggetti, il 2019), sono sospesi i versamenti:

  • In scadenza tra l’8 marzo ed il 31 marzo 
  • Relativi a ritenute su redditi lavoro dipendente e per le addizionali comunali e regionali, contributi INPS e INAIL e IVA

Per i soggetti delle Provincie di Brescia Bergamo, Cremona Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti IVA si applica a prescindere dal volume di ricavi e compensi dell’esercizio precedente.

I versamenti così sospesi andranno effettuati entro il 31 maggio (al 1 giugno, essendo il 31 domenica), in un’unica soluzione o in 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Passaggio al Decreto Liquidità

Il Decreto «Liquidità» si occupa dei versamenti di Aprile e Maggio, riferiti quindi come competenza ai mesi di Marzo e Aprile, così come il decreto «Cura Italia» si riferiva ai versamenti di Marzo, di competenza quindi del mese di Febbraio.

Cambiano i parametri considerati ai fini della sospensione, passando dal criterio della localizzazione geografica e tipologia dell’attivita’ svolta, a criteri volumetrici, quali ricavi-compensi e fatturato, sempre con un occhio di riguardo per i soggetti localizzati nelle aree più colpite dall’emergenza epidemiologica.

Decreto Liquidità – Art.18: Sospensione dei versamenti Aprile – Maggio

Per quelle imprese residenti con ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta non superiori a 50 milioni di euro che hanno subito una diminuzione di fatturato: 

  • di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019 e
  • di almeno il 33% nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019

e per quelle imprese residenti con ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta superiori a 50 milioni di euro che hanno subito una diminuzione di fatturato: 

  • di almeno il 50% nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019 e
  • di almeno il 50% nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019

Sono sospesi i versamenti relativi a: 

  • ritenute su redditi lavoro dipendente assimilati e per le addizionali comunali e regionali, contributi INPS e INAIL e IVA

Per i soggetti delle Provincie di Brescia Bergamo, Cremona Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti IVA si applica a prescindere dal volume di ricavi e compensi dell’esercizio precedente con la sola condizione della diminuzione di fatturato di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai medesimi mesi del 2019 (quindi anche per quelle imprese con ricavi e compensi 2019 superiori a 50 milioni di euro.

Regola Residuale: Art. 60 Decreto Cura Italia – Art. 24 Decreto Liquidità

Per tutti gli altri soggetti non rientranti nelle menzionate ipotesi di sospensione dei versamenti, si applica la regola generale prevista dall’articolo 60 del Decreto Cura Italia: 

  • I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, compresi contributi previdenziali e premi assicurativi, in scadenza il 16 marzo 2020 sono prorogati al 20 marzo 2020.

Il Decreto Liquidità, all’articolo 21, ha disposto la rimessione in termini per i versamenti prorogati inizialmente al 20 marzo 2020, considerandoli tempestivi se effettuati entro il 16 aprile 2020

Lavoratori Autonomi, Agenti e Rappresentanti: Ritenute

In base all’articolo 62 del Decreto Cura Italia, i lavoratori autonomi, gli agenti e rappresentanti, mediatori e procacciatori, residenti, che:

  • hanno percepito nel periodo d’imposta precedenti ricavi o compensi non superiori a 400.000,00 euro
  • nel mese precedente non abbiamo sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato

sui compensi percepiti nel periodo tra il 17 marzo ed il 31 marzo (termine prorogato al 31 maggio 2020 dal Decreto Liquidità all’articolo 19), possono non applicare la prevista ritenuta d’acconto, previo rilascio di una dichiarazione contenente il rispetto delle citate condizioni.

Le ritenute non operate dal sostituto d’imposta dovranno essere versate, a cura del percipiente, senza applicazione di interessi e sanzioni, entro il 31 luglio 2020 (così come prorogato dal precedente termine previsto al 31 maggio 2020), in un’unica soluzione o in un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere da luglio.

Decreto Cura Italia – Art. 62: Sospensione degli Adempimenti

Per i soggetti residenti sono sospesi gli adempimenti di natura tributaria, diversi dai versamenti, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 31 maggio 2020.

Tra gli adempimenti oggetto di sospensione, anche in base al paragrafo 2.1 E 2.3 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.11 del 6 maggio 2020, rientrano:

  • La presentazione della dichiarazione Iva annuale
  • La presentazione della comunicazione IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2020
  • La presentazione dell’Esterometro del I trimestre 2020
  • La presentazione mensile del modello INTRA 12 

Decreto Cura Italia – Art. 68: Sospensione Versamenti Cartelle Esattoriali

Sono sospesi i versamenti in scadenza nel periodo tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020 relativi a: 

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti di riscossione
  • accertamenti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS

I versamenti così sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 Giugno 2020 esclusivamente in un’unica soluzione.

In caso di rateizzazioni in corso, entro fine giugno dovranno essere versate le rate scadenti nel periodo di sospensione.

E’ stata prevista una proroga al 31 maggio 2020 del termine di versamento di:

  • la rata della «Rottamzione Ter» originariamente scadente il 28 febbraio 2020
  • la rata del «Saldo e Stralcio» originariamente scadente il 31 marzo 2020.

La sospensione non si applica alle rateizzazione previste dai procedimenti di adesione e alle rateizzazioni dei cosiddetti «Avvisi bonari», ovvero le rateizzazioni a scadenza trimestrale concesse direttamente dall’Agenzia delle Entrate prima dell’iscrizione a ruolo degli importi contestati.

Decreto Cura Italia – Art. 67: Sospensione Attività degli Enti Impositori

Sono sospesi per il periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività degli uffici degli enti impositori in relazione a:

  • liquidazione
  • accertamento
  • riscossione
  • contenzioso

In merito ai procedimenti di Accertamento con Adesione, l’Agenzia ha chiarito, nella Circolare n.6 del 23 marzo 2020, che i termini di sospensione introdotti dall’articolo 67 – 84 giorni – si cumulano ai consueti termini dei 90 giorni, previsti appunto nella procedura di adesione, decorrenti dalla data di presentazione dell’istanza del contribuente. 

Si segnala che la previsione contenuta al quarto comma dell’articolo 67 del Decreto Cura Italia, che aveva introdotto la proroga biennale dei termini di prescrizione e decadenza dell’attività accertativa degli uffici in cadenza al 31.12.2020, è stata eliminata in sede di conversione del decreto, anche alla luce delle polemiche che aveva suscitato tra gli addetti.

Decreto Cura Italia – Art. 64: Credito d’Imposta per la Sanificazione degli Ambienti di Lavoro

Alle imprese è riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro

  • nell’anno 2020
  • fino ad un massimo di euro 20.000,00
  • nella misura del 50% delle spese sostenute

L’articolo 30 del Decreto Liquidità ha ampliato il credito anche alle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dell’esposizione al contagio e a garantire la distanza di sicurezza, quali mascherine, guanti, occhiali e visiere, tute e calzari, barriere e pannelli protettivi.

Decreto Cura Italia – Art. 65: Credito d’imposta per Botteghe e Negozi

Alle imprese è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta sull’ammontare del canone di locazione: 

  • relativo al mese di marzo 2020
  • nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione pagato
  • di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

La condizione del pagamento, non presente nel testo del decreto, è stata introdotta dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8 del 3 aprile 2020 al paragrafo 3.2.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a partire dal 25 marzo 2020.

Decreto Cura Italia – Art.20 : Metodo Previsionale per Il Calcolo degli Acconti delle Imposte Anno 2020

Nel calcolo degli acconti d’imposta per l’anno 2020 dovuti in sede di dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2019, non verranno applicate sanzioni per omesso o insufficiente versamento nel caso in cui l’importo versato sia pari almeno all’80% dell’importo dovuto, a fini:

  • IRPEF
  • IRES
  • IRAP 

E’ quindi ammesso uno scostamento massimo del 20% tra l’importo versato a titolo di acconto e quanto effettivamente dovuto.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, nella Circolare n. 9 del 10 aprile 2020, Paragrafo 4.1, che la previsione si applica anche:

  • all’imposta sostitutiva dovuta dai contribuenti in regime forfettario
  • alla cedolare secca sui canoni di locazione
  • all’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE)
  • all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE)

L’atteso Decreto di Aprile, ormai Maggio, gli Emendamenti Proposti in Sede di Conversione del Decreto «Liquidità» e gli altri Decreti in Pole

Dal decreto Aprile, diventato di Maggio, e dalla conversione del Decreto Liquidità, sono attesi interventi atti ad ampliare e postergare disposizioni già contenute nei Decreti «Cura Italia» e «Liquidità» . 

Gli interventi auspicati riguardano:

  • Ulteriori proroghe ai termini di versamenti di imposte e contributi 
  • Ulteriore sospensione all’invio di atti di accertamento e cartelle esattoriali 
  • Interventi sulle locazioni di immobili strumentali, tra cui l’ampliamento del meccanismo del credito d’imposta a prescindere dalla categoria catastale e la previsione di aiuti per quelle attività sottoposte a chiusura obbligata
  • Erogazione di somme a fondo perduto per le piccole imprese
  • Ecobonus 110%: credito d’imposta super per gli interventi edili, cedibile
  • Proroga degli ammortizzatori sociali (i.e. cassa integrazione) per i dipendenti
  • Innalzamento del bonus di 600,00 euro a 800,00/1.000,00 euro con automatismo per il bonus di aprile e introduzione di un limite di reddito per il mese di maggio
  • Previsione di un bonus anche per colf e badanti, reddito di emergenza

 

Di questo articolo ho realizzato anche una presentazione che potete visionare in formato .pdf  cliccando sul seguente link  I provvedimenti fiscali dei Decreti Emergenziali Decreto Cura Italia e Decreto Liquidità


**** Aggiornamento ****

In data 13/05/2020 il Governo ha approvato il DL “Rilancio” che approfondirò a breve in un prossimo post.

Silvia Maria Calcioli, commercialista presso lo Studio Calcioli a Roma.

Per pareri e consulenze, troverete tutti i riferimenti per contattare Silvia Maria Calcioli nella pagina Contatti  del sito.

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