4shared
Decreto liquidità Silvia Maria Calcioli Commercialista Roma

Le misure del Decreto “Liquidità”

D.L. 08/04/2020 n. 23

Il Decreto n. 23/2020, definito “Decreto Liquidità”, ha previsto ulteriori misure, rispetto al Decreto “Cura Italia”, per aiutare le imprese danneggiate dall’epidemia da COVID-19.
In particolare, tra le misure previste, porremmo principalmente l’attenzione su:

  1. Misure per il sostegno alla liquidità delle imprese
  2. Sospensione dei versamenti fiscali
  3. Altre disposizioni varie

1 Misure per il sostegno alla liquidità delle imprese

Previa autorizzazione della Commissione Europea, le imprese con numero di dipendenti fino a 499 possono accedere alla garanzia gratuita del Fondo centrale di Garanzia PMI con percentuale di copertura diretta pari al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione, con durata fino a 72 mesi.
L’ammontare finanziabile non può superare:

  • il doppio della spesa salariale annua dell’impresa per il 2019
  • il 25% del fatturato totale nel 2019
  • il fabbisogno dei costi del capitale di esercizio e per i costi di investimento nei successivi 12/18 mesi.

Per i nuovi finanziamenti concessi alle piccole e medie imprese, imprenditori e professionisti la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, è prevista la garanzia del Fondo fino al 100% automatica, gratuita e senza valutazione:

  • per importi fino a € 25.000,00, (ma sempre entro il 25% dell’ammontare dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda)
  • con inizio del rimborso non prima dei 24 mesi dall’erogazione
  • con durata fino a 72 mesi.

In favore dei soggetti con ammontare di ricavi non superiore ad € 3.200.000 la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19, la garanzia del Fondo può essere cumulata con garanzie accessorie Cofidi o altri soggetti abilitati, sempre entro il 25% dell’ammontare dei ricavi e quindi per un importo massimo pari a € 800.000,00.

2 Sospensione dei versamenti fiscali

I soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con sede nel territorio dello Stato possono sospendere i versamenti fiscali scadenti nei mesi di Aprile e Maggio riguardanti:

  • le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • le addizionali regionali e comunali IRPEF;
  • l’IVA;
  • i contributi previdenziali e assistenziali;
  • l’INAIL;

a condizione che registrino una flessione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo e aprile 2020, rispetto a marzo e aprile 2019, di almeno il 33%.

I versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per i professionisti e agli agenti e rappresentanti con sede nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo di imposta 2019, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio possono non essere assoggettati alle ritenute d’acconto previste per i redditi di lavoro autonomo da parte del sostituto d’imposta a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

In tal caso, il soggetto interessato rilascia al sostituto apposita autocertificazione che attesta i suddetti requisiti e può effettuare il versamento delle ritenute non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

In merito alla proroga al 20 Marzo di quei versamenti originariamente scadenti il 16 Marzo, prevista dal Decreto Cura Italia, i pagamenti sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 Aprile 2020.

Sono previste semplificazioni anche per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

In relazione al versamento degli acconti Irpef, Ires e Irap in occasione delle prossime dichiarazioni dei redditi, non verranno applicate sanzioni ed interessi per omesso od insufficiente versamento qualora l’importo versato non sia inferiore all’ottanta per cento di quanto dovuto.

3 Altre disposizioni varie

I termini di consegna e trasmissione telematica della Certificazione Unica 2020 sono prorogati al 30 Aprile 2020.

I termini per applicare le agevolazioni prima casa concernenti l’imposta di registro sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 ed il 31 dicembre 2020.

Il credito d’imposta, previsto nel decreto Cura Italia nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a un massimo di €20.000,00, è esteso anche all’acquisto dei dispositivi di protezione individuale a altri dispositivi di sicurezza e protezione dei lavoratori.

Viene disposta un’ulteriore proroga dei termini processuali in materia di giustizia civile penale e tributaria dal 15 Aprile all’11 Maggio 2020.

***

 

Silvia Maria Calcioli, commercialista presso lo Studio Calcioli a Roma.

Per pareri e consulenze, troverete tutti i riferimenti per contattare Silvia Maria Calcioli nella pagina Contatti  del sito.

CategoryCOVID-19
© 2015 Silvia Maria Calcioli | P.iva 00903470573