Voluntary Disclosure

  • Lavori in corso di definizione

    Il provvedimento sulla Voluntary Disclosure è diventato recentemente definitivo. Rispetto alla proposta iniziale, stralciata completamente la scorsa primavera, sono state introdotte numerose modifiche finalizzate a rendere più appetibile l’operazione e a eliminare quelle criticità che ne avrebbero compromesso l’effettiva utilizzabilità. Tra le modifiche più significative, si segnalano:

    • una procedura semplificata per gli importi di minore entità;
    • l’apertura ad imprese individuali, società di persone, società di capitali in relazione a tutti gli importi sottratti ad imposizione, sia trasferiti all’estero che detenuti in Italia;
    • la riduzione delle sanzioni e delle responsabilità penali.
  • Quali sono, ad oggi, i presupposti della Voluntary Disclosure:

    1. avere la residenza fiscale in Italia;
    2. essere proprietari di patrimoni all’estero;
    3. aver omesso al fisco la dichiarazione di tali patrimoni nel quadro Rw;
    4. non aver ricevuto avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  • A chi è indirizzata la Voluntary Disclosure?

    I soggetti passivi della Voluntary Disclosure sono tutte le persone fisiche residenti in Italia che rientrano in una delle seguenti casistiche:

    • cittadini italiani che detengono patrimoni all’estero;
    • cittadini stranieri residenti fiscalmente in Italia, in relazione ai loro patrimoni e possedimenti esteri.
  • Cos’è la Voluntary Disclosure?

    La “Voluntary Disclosure” conosciuta anche come  “Collaborazione Volontaria” è la procedura che consente ai soggetti di cui sopra di sanare la propria posizione con il fisco italiano,  tramite l’integrale pagamento degli importi dovuti.

  • Quali vantaggi offre la Voluntary Disclosure?

    Chi decide di ricorrere alla Voluntary Disclosure non avrà diritto a sconti sulle imposte dovute, ma potrà sanare la sua posizione con il fisco usufruendo di una congrua riduzione sulle sanzioni applicabili.

  • Come funziona la Voluntary Disclosure?

    Se vuoi entrare nel merito del funzionamento della procedura invitiamo ad approfondire la lettura leggendo il post del blog sulla Voluntary Disclosure.

  • Quanto costa la Voluntary Disclosure?

    Il costo è composto dalle seguenti componenti:

    • sanzioni per le omissioni nel Quadro RW;
    • imposte integralmente dovute.

    La loro determinazione compete all’Amministrazione Finanziaria. Il costo  varia da caso a caso,  nella stima ci sono diversi fattori da considerare come:

    • il tipo di operazione posta in essere inizialmente, al momento, cioè, della costituzione degli investimenti esteri;
    • Paese in cui sono detenuti gli investimenti esteri;
    • l’arco temporale in cui sono state commesse le violazioni.
  • Cos’è il Quadro RW e a cosa serve?

    quadro_rwLe persone fisiche residenti in Italia che detengono all’estero immobili attività di natura finanziaria a titolo di proprietà o altro diritto reale hanno l’obbligo, ai fini del monitoraggio fiscale, di dichiararle compilando la sezione “Quadro RW” presente all’ interno del modello UNICO, denominata “Investimenti all’ estero e/o attività estere di natura finanziaria” e di versare le imposte corrispondenti (IVIE/ IVAFE).