4shared
Segreto bancario. Accordo Italia Svizzera. Silvia Maria Calcioli Commercialista Roma

Accordo Italia – Svizzera: cosa è cambiato?

E anche la Svizzera ha abdicato!

L’accordo siglato lunedì scorso tra Italia e Svizzera segna l’addio al segreto bancario da parte dei nostri vicini elvetici.
L’aspetto più rilevante e generale di questa svolta epocale è che il fisco italiano potrà richiedere al suo corrispondente svizzero notizie sui contribuenti italiani (e viceversa ovviamene, anche se il caso sarà sicuramente più raro…), e questo sino al 2017/2018 quando lo scambio di informazioni avverrà in maniera automatica.

In senso più particolare, correlato alla Voluntary Disclosure, questo risolve uno degli aspetti più’ critici per quei contribuenti che detengono patrimoni in Svizzera, ovvero il raddoppio dei termini.

Ai fini della collaborazione volontaria, infatti, la firma dell’accordo ha portato alla fuoriuscita della Svizzera dalla lista dei paesi Black List, con questo significandosi che gli anni da includere nella procedura sono quelli ancora aperti in base agli ordinari termini di accertamento e non il doppio.

Più semplicemente, questo comporta un dimezzamento dei costi correlati all’emersione, anzi, considerato che gli anni esclusi (2004 – 2008) hanno garantito rendimenti più alti di quelli più recenti, il risparmio risulterà’ ancor più elevato.

A questo punto i profili dell’operazione si stanno delineando in maniera sempre più chiara.

All’appello manca solo la circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate, attesa dagli operatori, come ultimo tassello mancante per poter definitivamente calcolare costi e benefici della Disclosure.

Silvia Maria Calcioli, commercialista presso lo Studio Calcioli a Roma.

Per pareri e consulenze, troverete tutti i riferimenti per contattare Silvia Maria Calcioli nella pagina Contatti  del sito.

Foto Sole24H

Write a comment:

Your email address will not be published.

© 2015 Silvia Maria Calcioli | P.iva 00903470573