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Legge di Bilancio 2026: novità per privati, imprese e professionisti

  • Immagine del redattore: Silvia Maria Calcioli
    Silvia Maria Calcioli
  • 17 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Un'immagine astratta che rappresenta la legge di bilancio

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un insieme di agevolazioni per famiglie, lavoratori e imprese.

Questa guida, aggiornata con i chiarimenti forniti durante Telefisco 2026 (5 febbraio 2026), si propone di offrire una indicazione delle novità più rilevanti, con un'attenzione pratica agli impatti sul carico fiscale, agli adempimenti e alle possibilità di applicazione nel prossimo periodo d'imposta.


Riduzione dell'IRPEF: un taglio per tutti i contribuenti

Una delle misure di maggiore impatto, che riguarda tutte le tipologie reddituali IRPEF, è la riduzione dell'aliquota sul secondo scaglione di reddito.


L'aliquota IRPEF per i redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro scende dal 35% al 33% e può portare a un risparmio fiscale fino a € 440,00 annuo;

 

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, il beneficio viene sterilizzato tramite una riduzione di 440 euro delle detrazioni spettanti per oneri detraibili al 19% escluse alcune specifiche spese che rimangono detraibili anche oltre tale soglia di reddito, in primis le spese sanitarie che rappresentano la voce di spesa più comunemente portata in detrazione.


Lavoratori dipendenti: aumenti, premi e straordinari

Il legislatore ha potenziato alcune misure agevolative legate ai redditi da lavoro dipendente.


  • Gli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali possono essere tassati con un'imposta sostitutiva agevolata al 5% per i lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 33.000 euro, riferito ai redditi 2025;

  • i premi di risultato e utili d'impresa possono essere tassati con un'aliquota sostitutiva ridotta all'1%, in forte riduzione rispetto al precedente 5%, fino a un limite di 5.000 euro annui, in aumento rispetto ai precedenti 3.000 euro, elevabili a 4.000 euro per imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori. Il beneficio spetta ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro nell'anno precedente;

  • le maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e su turni possono essere tassati con un’imposta sostitutiva del 15% per redditi fino a 40.000 euro, nel limite di 1.500 euro annui,

  • il valore esente dei buoni pasto elettronici è stato aumentato a 10 euro.

 

Queste misure incentivano:

  • politiche salariali legate alla produttività;

  • il coinvolgimento dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro;

  • maggiore competitività delle aziende nella gestione delle risorse umane.


Misure per le imprese: investimenti, beni strumentali e ammortamenti

La Legge di Bilancio 2026 contiene importanti novità per le aziende, con particolare attenzione agli investimenti produttivi e alla transizione tecnologica e digitale.


La normativa reintroduce il meccanismo dell'iperammortamento in sostituzione dei precedenti crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, con maggiorazioni del costo fiscalmente ammortizzabile.


Gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi interconnessi al sistema aziendale e in beni materiali nuovi per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, effettuati da gennaio 2026 sino a settembre 2028, possono beneficiare di quote maggiorate di deduzione ai fini delle imposte sui redditi, maggiorazione che può arrivare sino al 180%.

L’agevolazione questa volta non sarà automatica: per poterne usufruire le imprese dovranno presentare comunicazioni telematiche e certificazioni.

 

Come da indicazioni emerse durante Telefisco, si sta lavorando all’eliminazione della clausola 'made in UE' dei beni agevolabili originariamente prevista, rendendo più facilmente fruibile l'agevolazione per le imprese.


Misure per le imprese: nuovo regime dividendi e plusvalenze

Gli attuali regimi di Dividend Exemption e Participation Exemption continueranno ad applicarsi solo a condizione che:

  • La partecipazione rappresenti una quota non inferiore al 5% del capitale della società partecipata;

  • Il valore fiscale della quota sia pari ad almeno euro 500.000.

 

In caso di mancato rispetto di tali requisiti, dividendi e plusvalenze concorreranno integralmente a formare il reddito imponibile.

La novità si applica alle distribuzioni di utili deliberate a decorrere dal primo gennaio 2026 e alle plusvalenze da cessione di partecipazioni acquistate/sottoscritte a decorrere dal primo gennaio 2026.


Imposte indirette, IVA e nuovi tributi

La manovra introduce anche novità inerenti le imposte indirette:

  • È prevista una tassa amministrativa di 2 euro sui pacchi provenienti da paesi extra-UE di valore fino a 150 euro, destinata ad equilibrare la concorrenza sulle vendite online. In merito all’effettiva data di entrata in vigore, si sta ancora ragionando sulla compatibilità con analoghe iniziative a livello UE.

  • Dal primo gennaio 2026 è stato introdotto l’obbligo per gli esercenti di associare telematicamente i dispositivi POS ai registratori telematici. Il nuovo adempimento, introdotto per facilitare i controlli tra corrispettivi e incassi, avverrà tramite funzionalità disponibile a partire da Marzo 2026.


Agevolazioni per i contribuenti in regime forfettario

Per coloro che rientrano nel regime forfettario dal 2026, il limite massimo di reddito da lavoro dipendente o assimilato percepibile l’anno precedente viene innalzato a 35.000 euro dai precedenti 30.000 euro.


Nuova edizione della Rottamazione

La Rottamazione-quinquies permette di estinguere i debiti affidati all'Agente della riscossione dal 2000 a fine 2023 pagando solo capitale e spese, senza sanzioni, interessi e aggio

Sono esclusi i carichi derivanti da avvisi di accertamento, anche previdenziali, e da tributi locali. Sono inoltre esclusi i debiti già oggetto della Rottamazione quater se in regola con i versamenti al 30 settembre 2025.


La domanda deve essere inoltrata entro il 30 aprile 2026 esclusivamente in modalità telematica tramite il sito dell’Agenzia Entrate Riscossione; l’Agenzia comunicherà l’esito dell’istanza entro il 30 Giugno 2026 e invierà contestualmente il prospetto delle somme dovute.  

Sarà possibile pagare in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in massimo 54 rate bimestrali in 9 anni con applicazione dell’interesse annuo del 3%. E’ previsto un importo minimo per singola rata pari a 100 euro.


Si decade in caso di omesso o insufficiente pagamento dell’unica rata del 31 luglio, di 2 rate anche non consecutive, dell’ultima rata. Questa edizione non prevede la tolleranza dei cinque giorni sul pagamento delle rate come era invece previsto nella Rottamazione quater.


Il ruolo dello studio nella gestione della legge di bilancio

La legge di bilancio 2026 introduce interventi di varia natura che richiedono una gestione coordinata tra consulenza fiscale, societaria e giuslavoristica.

Quando si leggono le novità della legge di bilancio, è frequente incorrere in confusione, soprattutto in merito a decorrenze, limiti ed esclusioni.


Un supporto qualificato può aiutare per:

  • Comprendere le novità fiscali e il loro impatto sulla propria situazione, personale o aziendale;

  • Effettuare proiezioni per simulare l’impatto delle novità;

  • Orientare tra le varie opzioni disponibili per individuare quella più adatta, più facilmente percorribile, più conveniente;

  • Assistere nella corretta applicazione dei nuovi adempimenti previsti:


Affrontare le novità con metodo, pianificazione e supporto professionale è fondamentale per:

  • utilizzare correttamente le agevolazioni;

  • adeguarsi tempestivamente agli obblighi;

  • evitare errori interpretativi potenzialmente costosi.


Per una valutazione personalizzata del tuo profilo fiscale o aziendale, è consigliabile programmare una consulenza dedicata con professionisti esperti.

 
 
 

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